| Caro Osservatore questa volta sono io che ti scrivo. “IO” sta per l’allenatore dell’Under 10 o come mi definisci tu in modo simpatico L’URLATORE. Ebbene preciso subito, che - e qui dai tuoi articoli posso dire che ci hai azzeccato - guai a chi mi tocca i miei piccoli mostri ( e mostri non ci sta in senso di bravura ma proprio in senso di mostriciattoli), infatti mi fanno spesso un po’ arrabbiare e affannare per tenerli a freno ma sono una delle cose più simpatiche e belle che un allenatore può pensare di avere, ma proseguiamo non vorrei passare per sentimentale . Premetto che non sono capace di scrivere come lo fai tu e devo dire che a mio parere lo fai bene, anche se non sempre sono d’accordo con quello che dici ma è la tua visione e la rispetto, ti devo dire anche che all’inizio mi hanno scambiato per te non sapendo chi tu sia ,ciò mi ha fatto da una parte piacere ma dall’altra ho dovuto sempre negare, purtroppo come detto aimè non sono uno scrittore come te. Ma torniamo a noi molte volte ci hai descritto la tua impressione su squadre, giocatori, pubblico e allenatori, devo dire che ho notato che spesso tu non fai una radiocronaca della gara , ma ti soffermi spesso su quelle che sono le sfumature delle persone che partecipano, descrivendole spesso in modo spiritoso e simpatico direi io. Bene forse è anche giunto il momento di dirti cosa ne penso io della mia squadra compreso i dirigenti, anche perché vorrei dopo tanto tempo dare veramente merito a chi mi è vicino in questo compito. Partiamo dai piccoli campioni, e così senza replica che li considero anche se come detto spesso mi fanno arrabbiare ma sono pur sempre dei miei campioni, è vero come dici tu alcuni sono più portati di altri, i due “polmoni della squadra” Dario e Paolo nell’ultimo articoli hai azzeccato i nomi, sono forse più trascinatori di altri , i portieri tutte e tre sono dei piccoli Julio Cesar (io sono interista) in erba che stanno crescendo, la difesa Stefano, Celoria, Pozzoni, (hanno lo stesso nome e quindi li chiamo per cognome), Francesco e Simone hanno tutti delle proprie caratteristiche personali che molto spesso è vero fanno a cazzotti col calcio e forse sono molto spesso sconclusionate come i tiri di Francesco, spiritose come Pozzoni che è come avere Benigni in squadra per come si muove o parla, come Stefano che partendo l’anno scorso da attaccante si sta specializzando in un “difensore d’attacco”, Celoria che è arrivato quest’anno e con impegno sta vincendo le sue paure nei contrasti, come Simone che ce la mette tutta ma spesso non ci riesce. E parliamo dell’attacco, Antonio, Nicolò, Cristian e Nicolas, Antonio sai è come avere una trottola o una pallina magica in campo corre , corre, corre e spesso corre ancora, è un ragazzino tipo “Pierino la peste” però sensibile che quando lo responsabilizzo solo col fargli tenere le borracce o le pettorine diventa il bimbo più felice della terra, Nicolò il nostro cocker della squadra riesce a fare tutto ma che fatica fargli capire di avere fiducia in se stesso (cocker perché quando sbaglia e lo richiamo va via bisbigliandomi dietro chissà cosa, con le orecchie basse proprio come i cocker), Cristian e Nicolas che sono sempre pronti ad entrare in campo e buttarsi nella mischia senza paura. E parliamo delle dirigenti Serena e Lucia, la prima svolge un compito ingrato di coadiuvarmi da vicino in panchina (per cui è la depositaria di tutte le mie imprecazioni) devo dire che però sono riuscito a coinvolgerla in questi due anni in modo molto forte basti pensare ( lei ci riderà e negherà leggendo questo spudoratamente) che spesso è lei che urla più di me e da incitazioni tecniche ai piccoli, io non dico niente ma devo dire che questo mi fa molto molto piacere perché è un divertimento sentirla dirigere le azioni di gioco. Lucia l’amministrativa del team tiene i rapporti “istituzionali” con le altre squadre e col CSI oltre che essere la custode di tutti i documenti della squadra , spesso ha il compito ingrato di calmierare la panchina o di intrattenerla in modo che non esagerino. A tutte e due veramente non so come ringraziarle ma veramente vedi con loro c’è sintonia, rispetto, affetto si è instaurato un vero rapporto di amicizia e complicità operativa, GRAZIE GRAZIE ANCORA e non mollatemi. Finisco con due figure che tu forse non sai che ci sono ma sono anche loro importantissimi, i due miei vice allenatori Claudia e Andrea, mi aiutano negli allenamenti e sono parte integrante del team un lavoro dietro le quinte ma come al solito un grande e importante lavoro. Finisco dicendoti una cosa , forse non sarò stato capace di trasmetterti quello che sento ma credimi spero che dopo quello che leggerai (Davide Capozzi pubblicamela questa lettera, altrimenti ti faccio ricrescere i capelli) avrai una visione diversa sulla mia/nostra squadra partendo proprio dal team e se un giorno ci conosceremo allora si che, ne sono sicuro ci faremo due risate assieme. Grazie ancora al mio Team (Tu sei L’Osservatore) io l’Urlatore. |