Ud10 - Qualità non fa rima con vittoria

Mai massima è stata più veritiera dopo aver visto la partita sabato tra l’Assisi Under 10 e il’Ospg, ma veniamo al sodo. Dopo le feste natalizie e tanti panettoni mangiati, sono tornato (ho visto che c’era la partita sul sito della polisportiva) nel famoso “budello “ del campo dell’Assisi per vedere una delle squadre a cui mi sono nel corso del tempo un po’ affezionato poiché sono i più piccoli e quindi essendo i pulcini dell’Assisi una volta la squadra dei bambini era chiamata così, sono anche quelli che più creano curiosità per verificare se col tempo crescono. Ebbene averli visti mi sono se ce nera bisogno riconciliato col calcio , infatti ho visto una squadra, una squadra che impostava l’azione, che difendeva e ripartiva, si vedeva proprio che cercavano e molto spesso ci riuscivano a fare squadra tra loro, certo sono ancora una strada in costruzione, ma ci siamo. Ho notato che alcuni ragazzini che all’inizio del campionato si muovevano un po’ disorientati sul campo o alcuni che erano timidi nell’essere su un campo di calcio, sono cresciuti (forse che Babbo Natale abbia portato qualcosa di strano a sti ragazzini???? Mah!!!!!), rimangono sempre i due “polmoni centrali” (l’urlatore sempre lui ha capito che devono fare tutta la partita ), il biondino e il mingherlino che poi mingherlino non è visto come corre, contrasta e propone azioni, sono sempre loro, sputano i loro piccoli o grandi polmoni per la squadra intera e i risultati si vedono. Il biondino si vede che ha una forza interiore che esprime con la potenza ma quello che più mi ha impressionato ve lo dico e spero che chi ha visto la partita mi potrà dare ragione è il Mingherlino (Dario presumo per mamma e papà, visto che l’allenatore lo incita sempre e così ho imparato il suo nome, il biondino invece dovrebbe se non sbaglio chiamarsi Paolo) dall’ultima volta che ho visto questa squadra lui secondo me ha fatto un salto di qualità, cerca sempre il compagno, difende e riparte e va bene lo stesso che alcune volte sbaglia il tiro in porta, si vede che l’impostazione è quella giusta , certo occorre lavorarci sopra ancora ma comunque ci siamo. Parliamo degli altri, come detto stanno crescendo anche loro non buttano via più la palla alla “viva il parroco” come si diceva quando io frequentavo l’oratorio (tanto tempo fa), cercano probabilmente di mettere in pratica gli insegnamenti del mister visto che lui è sempre decisamente convincente con il suo tono di voce, nel dirigere la squadra, ma torniamo ai giocatori, come detto migliorano anche se il peso specifico per esempio dell’attacco rimane ancora un po’ debole ma come detto si stanno attrezzando. E parliamo della difesa, a parte i portieri che mi sembrano in linea di crescita con l’intera squadra, il reparto è un po’ altalenante esprime alcune volte sicurezza, cadendo poi in episodi di disattenzione - vedi goal su corner di sabato, e qui devo dire che ci vorrebbe un articolo intero per descrivere le espressioni apparse sul viso dell’urlatore (il mister dell’Assisi) dopo questo goal e presumo anche che il dialogo tra lui e la sua dirigente (tra l’altro sempre vicino a lui come un’ombra forse per paura che entri in campo a mangiarsi qualche suo giocatore se sbaglia), non si potrebbe riportare integralmente causa censura o scomunica, ma lui lo conosciamo è così, salvo poi ripartire subito con gli incitamenti a chi ha sbagliato o non ha fatto quello che lui suggeriva, tenetevelo stretto però che uno così difficilmente ne trovate ancora, ma questo è una mia idea. Ho fatto un po’ un’analisi tecnica mi scuserete ma alcune volte la mia professione emerge e quindi mi faccio prendere la mano e qui finisco con un consiglio CONTINUATE COSI’ sia voi giocatori che voi dirigenti e allenatore.
Alla prossima.

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