Giovedì 17 dicembre abbiamo giocato l'ultima partita ufficiale del 2009, contro la chiassosa USSB. Si, perchè a ognuno dei pochi punti che hanno conquistato facevano una cagnara pazzesca, non si può dire che gli fosse mancato l'entusiasmo.
E' stata l'ennesima partita senza storia, il divario tra le due squadre è stato notevole.
Anche questa volta non abbiamo giocato benissimo, abbiamo alternato cose molto buone a erroracci gratuiti, perè bisogna ammettere che non è per nulla facile giocare bene quando l'avversario gioca male.
E' vero che in questi casi la concentrazione cala notevolmente e quindi si commette qualche errore in più, però bisognerebbe approfittare di queste occasioni per 'osare', provare qualche colpo o anche semplicemente a fare il dovuto nel modo migliore invece di limitarci al compitino pur di non sbagliare. Non essendo in discussione il risultato è meglio provare a crescere più in fretta, ad esempio gli appoggi all'alzatore: sia in ricezione che in difesa appoggiamo spesso la palla con una traiettoria molto bassa, proprio per paura di sbagliare. Così facendo però, se l'appoggio non è più che perfetto l'alzatore non ha il tempo di posizionarsi opportunamente per effettuare l'alzata che quindi risulta un po' affrettata, poco precisa; quindi anche l'attaccante ha meno tempo per prendere un'adeguata rincorsa perchè l'azione risulta troppo veloce.
Quando saremo più brave sicuramente giocheremo in modo più veloce, ma ora stiamo ancora imparando a tenere ognuna le proprie posizioni, riuscire a disporre di qualche frazione di secondo in più ci consentirebbe di essere al posto giusto nel momento giusto. Ecco perchè la palla all'alzatore bisogna sempre darla alta e vicina alla rete in modo tale che l'alzatore abbia il tempo di spostarsi e di vedere con la coda dell'occhio dove sono le attaccanti e magari anche di 'scegliere' a chi alzare invece che effettuare tutto con un po' troppa fretta. E se l'alzatore può alzare alto e vicino alla rete anche l'attaccante ha maggiore tempo per caricare la rincorsa e magari 'scegliere' dove indirizzare la palla e come farlo (diagonale, lungolinea, pallonetto, eccetera).
Certo si tratta di particolari, ma ormai è con questi che dobbiamo avere a che fare, siamo già una buona squadra, il miglioramento ora è nei dettagli.
Anche l'atteggiamento in campo a volte (non sempre) dà l'impressione che stiamo ad aspettare la palla invece di farci trovare pronte là dove serve, è una specie di approccio passivo anzichè cercare di intuire dove l'avversario indirizzerà il pallone. In generale si costruisce gioco proprio perchè ogni giocatrice intuisce e prevede come si svilupperà l'azione e si fà trovare con anticipo nel posto giusto, permettendo così di avere disponibili quegli attimi determinanti per decidere in modo attivo cosa fare anzichè inseguire la palla. Per fare questo è importante non avere cali di attenzione, essere sempre pronte e attente, cosa più difficile da fare quando l'avversario è scarso (vedi sopra).
Devo chiedere scusa, mi sono fatto prendere la mano e sto diventando logorroico.
Si capisce che sono ancora appassionato di pallavolo ? Booh...
Va beh, ora la smetto.
Colgo l'occasione degli auguri di Natale per ringraziare Elena e
Valeria che conosciamo già molto bene e Marco che non si tira certo indietro in ogni occasione, è sicuramente un ottimo acquisto. Per non parlare del prezioso contributo di tutti quelli che collaborano in vario modo per la nostra partecipazione a campionato e coppa.
Tanti auguri a tutti, società, dirigenti, allenatori e giocatrici, e alle loro famiglie. |