Monza è sbancata, la vetta riconquistata. E' questo il verdetto dell'8° giornata del girone d'andata, nella quale spicca la caduta fragorosa dell'Osa in casa di un S. Francesco Limbiate che sembrava destinato al ruolo di vittima sacrificale.
Il maltempo e le assenze sembrerebbero il preludio ad una giornata molto difficile ma così non è xchè la forza dell'Assisi è proprio quella della rosa ampia, non ci si accorge di chi è in campo perchè ognuno dà il massimo, perchè non c'è differenza tra chi esce e chi entra.
All'appello mancano Beppe (in permesso per un provino a Uomini e Donne), Alessio (capitano inchiodato alla scrivania dell'ufficio), Andre e Ste (bloccati dalla suina).
La formazione di partenze è un innovativo 1-3-1-1 con Andi ultimo difensore, Orsacchio, Orgiolandia e Giupe in linea mediana, Davidino a inventare per Gabrielone.
La pioggia battente rallenta i ritmi e favorisce senza dubbio i padroni di casa che pensano più a non prenderle che a darle ma vengono colpiti da un magistrale affondo di Giupe che, solo davanti al portiere, non sbaglia e fa 1-0 per poi lasciarsi andare ad un'esultanza molto moderata condita da un "sono io il più forte, non ce n'è". Viva la modestia.
Giorgino non ci sta e ribatte: "no sono io il più forte". Dopo questo raccapricciante siparietto la gara riprende ed è Orsini a creare i maggiori pericoli con due incursioni sulla fascia che però non sortiscono l'effetto sperato. Al suo posto poi entra Paolino Surdi, ottima partita la sua, che sfiora il 2-0 con un destro che sibila non lontano dal palo destro della porta del Cuba Libre.
Nella ripresa i gialloblù ci riprovano a più riprese, l'occasione migliore capita forse sui piedi di Gabrielone che non riesce a girare in porta un assist di Andi partito in coast to coast: ma il gol è nell'aria e a firmarlo ci pensa Davidino grazie alla collaborazione del nostro panzer offensivo che gli cede una palla d'oro. Il nostro piccolo fenomeno prende la mira e impallina il portiere avversario: 2-0.
E' il turno di Max che prima rischia l'espulsione per un gesto di troppo verso l'arbitro poi regala 10' di gran qualità conditi da un gol meritatissimo per la professionalità e la dedizione con le quali sta affrontando questa stagione.
La vetta, dunque, è riconquistata, per conservarla bisognerà sperare anche in qualche aiuto esterno prima di andare a giocarsi la partita della vita il 31 gennaio in casa del Gabbiano, probabilmente il match-clou di tutta la stagione. |