Parziali:20-12 / 34-22 / 43-32 / 60-47
Tabellini:
Ardor: Bassan 14 – Braghi 4 – Cadau 11 – Chieregato – Colabraro 9 – Fiorillo – Marcello – Marzaioli 3 – Montagna 7 – Morano 4 – Mornati 4 – Terenzi 4.
Assisi: Tippman 4 – Zucca – Ligabue – Jori 4 – Saporito 1 – Reginato 3 – Smedile 12 – Oliva 10 – Cataudella – Galli 3 – Rezzonico 4 – Ballerini 6.
Arbitri: Sodo / Balzaretti
Dèjà vu, si è rivista la vecchia Assisi.
Doveva prima o poi accadere ed è successo, pensare ad un percorso netto senza sbavature è poco credibile ed altrettanto poco realizzabile. Le crepe palesate già con la risicata vittoria al supplementare contro il WS si sono fatte più profonde e lo scricchiolio è diventato boato. Prima sconfitta quindi per l’Assisi ed i vecchi fantasmi tornano a farsi realtà viva. Ieri sul campo di Bollate è scesa forse la peggior Assisi della stagione, si è vista poca applicazione, fisica e mentale, e nessuno, in campo e fuori, ha interpretato come avrebbe dovuto un match così importante. Oggi non salvo nessuno, in primis accuso i giocatori, che sono quelli che poi vanno in campo, ma non dimentico chi i giocatori li deve gestire da fuori. Siamo una squadra mediamente vecchia e navigata e dove manchiamo in fisicità dobbiamo sopperire con l’esperienza, dobbiamo dettare il ritmo e capire quando e come muoverci su un campo da basket. Ieri nulla di tutto questo è stato fatto, si è attaccata una zona 3/2 con troppa fretta e senza raziocinio alcuno, non un ribaltamento, un tiro dopo uno o al massimo due passaggi, troppa fretta e poca testa. E come spesso succede da tiri forzati nasce il contropiede avversario che ti sfianca e ti deprime. Anche la difesa ieri ha latitato e se a tutto questo aggiungiamo un numero tendente ai millemila di palle perse ecco steso il red carpet per la sfilata Ardor in pompamagna. Insomma si è tornati un po’ all’anno scorso, quando non eravamo in grado di capire se una squadra era a zona o a uomo, figuriamoci affrontare una situazione orrida ed aberrante come una 3/2. Ci vuole un mea culpa di tutti quindi, panchina compresa, che si danna e ci mette l’anima ma incorre in errori gestionali certamente opinabili ma a mio avviso evidenti. Poi per carità perdere ci stà, anche perché in campo le squadre sono due e quindi poi ci si deve confrontare con gli avversari, e l’Ardor è una signora squadra, a mio giudizio la più forte del campionato e dimostrazione ne è la classifica. Giovani, atletici, ben coperti nei ruoli con giocatori veloci in punta e centimetri sotto canestro, ottimamente organizzati in attacco e con questa 3/2 in difesa che raramente si vede a questi livelli. Onore a loro quindi e il mio sfogo iniziale non vuole togliere solidità alla loro vittoria meritatissima, sono altresì convinto che contro una Assisi più logica il verdetto finale non sarebbe stato poi così scontato. Il campionato continua e guardiamo avanti, cose buone sono state fatte, la classifica ci premia ma sarà dura, il nuovo regolamento e la divisione in tre gironi al posto dei soliti due complicano le cose, passano solo le prime e la migliore seconda e quindi la lotta si allarga. Questo significa che le partite vanno ancora di più ben preparate in allenamento, non è possibile trovarsi giù in cinque o fare solo lavoro a metà campo provando schemi che tanto poi non vengono eseguiti. Guardiamo avanti quindi e che ci serva da lezione !!! |