Open Gialla - prima giornata

Ore 10.28 di domenica 4 ottobre 2009: il San Bernardo e' gia' ai blocchi di partenza, pronto davanti al cancello in attesa che qualcuno spalanchi loro le porte della Open A.
I ragazzi di Carminator arrivano alla spicciolata, sono carichi, la voglia e' tanta, la tensione alle stelle: anche il pubblico non fa mancare il proprio apporto e riempie la transenna ai bordi del campo come sempre.
La formazione di partenza prevede tre cambi rispetto alla vittoriosa e roboante gara di Coppa: in porta manca Alen, vittima di un incidente sul lavoro che gli causera' uno stop forzato di 10 giorni, sulle fasce fuori Davidino, non al 100% per una caviglia non in perfette condizioni, e il giovane Orsini, impegnato a firmare autografi grazie ai suoi occhialini alla Elton John.
Al loro posto l'esordiente Manuel 'cavallo pazzo' Vangeli tra i pali, Capitan Fabrizi a sinistra e Giupe a destra, confermata invece la cerniera centrale formata da Andi ultimo difensore, Andre e Giorgiono in mezzo al campo e bomber Case', fortunatamente privato della fascia di capitano, davanti. Pronti via ma il copione e' quello della settimana scorsa con l'Assisi che va sotto 1-0 per un missile da fuori area: esordio shock, non c'e' che dire. Un inizio cosi' ammazzerebbe un toro, ma non certo i ragazzi in maglia gialloblu' che si buttano all'assalto degli ospiti e in 5 minuti colpiscono tre pali clamorosi: la porta sembra stregata, inviolabile, inespugnabile, ma, con un tocco a scavalcare il portiere dopo una penetrazione centrale alla sua maniera, Giorgino acciuffa il meritatissimo pari con il quale si va al te' caldo.
Nella ripresa i cambi di Carminator timbrano la svolta: sulla solita rimessa lunga di Orgiolandia Beppe si butta dentro e fa 2-1. L'ex capitano della Savio, al primo gol stagionale che corona una grandissima prestazione, bacia ripetutamente la maglia gialloblu' in segno di scherno verso gli ex compagni presenti in tribuna che si inviperiscono e meditano di abbandonare gli spalti trovando in Ponzio un valido alleato.
Il San Bernardo, colpito al cuore, prova una reazione ma le occasioni migliori capitano ancora sui piedi di Giorgino e Davidino che non riescono a siglare il 3-1 che avrebbe chiuso la partita.
Gli ultimissimi minuti sono di sofferenza totale, la partita diventa quindi una battaglia, una gara di nervi, una guerra psicologica, l'Assisi abbassa pericolosamente ma inevitabilmente il baricentro e si creano mischie furibonde davanti a Manuel: ma il cuore e la grinta dei ragazzi prevale sull'orgoglio degli ospiti, il fortino non cede di un centimetro e quando l'arbitro decreta la fine il Palassisi esplode di gioia per una vittoria perfino stretta per quello che si e' visto in campo.
L'entusiasmo e' alle stelle, ma il Mister predica calma, ora la sfida-verita' di domenica prossima nella bolgia di Limbiate.

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