Il fattore 'C'.
La vita, si sa, è fatta di episodi e preparazione e capacità spesso non bastano, a volte conta anche il fattore 'C', il cosiddetto CULO. È vero, serve anche quello, ma in questo caso specifico la 'C' a cui mi riferisco è ben altra cosa. La 'C' o meglio le 'C' (al plurale) questa volta simboleggiano qualità che fanno sbiadire il concetto stesso di fortuna, 'C' come CUORE, CERVELLO e CO***ONI (scusate la volgarità ma se avessi scritto cuore cervello ed attributi si sarebbe persa la vena poetica del pezzo). E quando nel bel mezzo della battaglia riesci a buttare in campo cuore cervello e co***oni spesso la porti a casa, anche a discapito di tecnica ed abilità. E una battaglia è stata, in campo e fuori, ma come è giusto che sia alla fine, passata la tensione, c’è stata una onesta stretta di mano tra due contendenti che in fondo si rispettano. L’Assisi parte benino ma sbaglia canestri già fatti che avrebbero potuto creare un solco e lascia giocare la squadra di casa che trova punti facili in zona pitturata. I gialloblu reggono nel primo quarto chiudendo in testa ma il secondo ed il terzo periodo sono a favore della Virtus che, come spesso succede alle sfidanti dei gialloblù, trova facile domicilio in lunetta. La partita scorre punto a punto e col passare dei minuti aumenta la tensione in campo. L’Assisi, che vede sfuggirgli di mano una vittoria alla portata, sbrocca e nel momento di maggior bisogno esplode la rabbia sopita, così nel minuto chiamato non si sente l’allenatore spiegare ma si odono solo le urla di giocatori indiavolati. Non una bella figura certo ed anche un pericoloso principio di incendio che rischia di mandare in fumo partita e stagione. E quando i segnali sono di una totale scollatura ecco che invece il gruppo ritrova coesione, si stringe in difesa, vaglia meglio le azioni di attacco, fa gruppo e si aiuta. Recupera e si porta avanti. Gestisce i minuti finali facendo diga all’ondata della Virtus che cerca in tutti i modi di rientrare. Partita non bellissima quindi ma palpitante ed emozionante e tutta la tensione accumulata alla fine, più per incomprensioni che altro, porta alla rissa sfiorata, ma come già detto alla base c’è rispetto ed alla fine tutto si placa. Quarta vittoria consecutiva per L’Assisi quindi, che si ritrova nel momento peggiore. La Virtus perde ancora ma sinceramente, per quanto visto, per loro la classifica è menzognera, sul campo è scesa una buona squadra con qualche individualità di livello, il fresco inserimento di nuovi giocatori non gli permette forse di dare tutto quanto è possibile, col passare delle partite a mio giudizio daranno fastidio a molti e potranno ambire ad un posto di rilievo in campionato. Qualche protesta a fine gara da parte della squadra di casa nei confronti dell’arbitraggio, sarà la vittoria che mi appanna ma non ho riscontrato particolari nefandezze, certo qualche errore, come è umano che sia, ma onesto compitino in una partita non sempre facile. Poi se vogliamo dirla tutta con Colombo tre vittorie su tre, OK, ma avendo comunque sempre vinto nessuno può urlare al complotto!
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