La pioggia cade copiosa su Milano ma nessuno sembra accorgersene, oggi è il gran giorno, è il giorno di Osa-Assisi, è il giorno dell'attesissimo big match.
Purtroppo la settimana che precede la sfida è costellata di intoppi: AssisiLab non riesce a rimettere in condizione Giorgino che si deve accontentare ancora una volta alla panchina forzata in borghese, Gabrielone e Beppe vengono colpiti dalla suina ma verrano recuperati per la partita e Paolino, causa lavoro, è costretto a dare forfait.
A questi si aggiunge, ma si sapeva da tempo, la pesante assenza di Andre, che si regala un weekendino amoroso nella città dei Medici.
La novità è la prima convocazione di Faxone Astolfi, che si rivelerà molto utile nella bolgia di Sesto San Giovanni.
Carminator quindi non ha gli elementi per provare il modulo che ha in testa per questa trasferta e lo comunica ai ragazzi soltanto negli spogliatoi: è un 3-3 con qualche leggera differenza tattiche da quello provato a inizio stagione. Gabrielone e Andi sono rispettivamente il punto più alto e più basso di due archi composti anche dal Bomber e da Giupe in fase offensiva e Beppe e Alessio in quella difensiva, l'angelo custode è come al solito Alen che ripropone l'orrendo abbigliamento maglia di Castellazzi con pantalone da basket.
I ragazzi gialloblù partono forte e dopo pochi minuti un bolide dalla distanza di Giupe sfiora il palo, ma alla prima occasione i padroni di casa vanno in vantaggio con un bel tiro che s'insacca nell'angolino basso alla destra dell'incolpevole Alen.
E' il gol che non ci voleva, l'Assisi incassa il colpo e rimane per qualche minuto in balia dei biancorossi che però non riescono a capitalizzare due occasioni clamorose, uno sventata da Alen e l'altra da Andi sulla linea di porta: dopo lo scampato pericolo però è ancora Giupe ad avere sui piedi la palla buona ma un miracolo del portiere nega la gioia del gol al giocatore più bello del Csi.
Il secondo tempo diventa un monologo assisiano ma è l'Osa a raddoppiare su un rimessa laterale alquanto dubbia.
A quel punto ci si gioca il tutto per tutto e il gol di Gabrielone riporta in partita i ragazzi di Carmine (che ormai non sente più i 38° gradi febbre con i quali si è presentato al campo per l'irrefrenabile gioia di sua moglie) e prepara dieci minuti di fuoco: i gialloblù ci provano in ogni modo, ognuno ha i sui piedi la palla del possibile pareggio, quella forse più clamorosa capita su quelli di Max, che in pieno recupero, non riesce a segnare un gol che sarebbe stato più che meritato per quello che fin lì si era visto in campo.
Al fischio finale grande delusione ma anche tanto orgoglio per l'Assisi, per non aver mai mollato, per essere stati in partita fino all'ultimo secondo del recupero, per aver spaventato a più riprese il fortino dell'Osa e soprattutto per aver presentato al calcio meneghino il più diligente e competente portaborracce che la storia del csi ricordi: Davide "lasciami stare i capelli" Gennari. |