La rabbia e l'orgoglio

State tranquilli, non voglio annoiarvi con Oriana Fallaci.
Semplicemente condividere due stati d’animo che hanno aleggiato nei giorni scorsi intorno alla Top Junior, anche se devo dire che il primo è sicuramente un po’ troppo forzato ma serve per far risaltare il secondo, ben più importante.
Si sa, quando devi affrontare una partita importante come lo scontro al vertice con la capolista, per giunta fuori casa, cerchi di metterci tutto l’impegno possibile per preparare al meglio la partita.
Pensi e organizzi l’allenamento in funzione della gara.
Ti aspetti dai ragazzi il massimo dell’impegno e della concentrazione..........ed invece.
Ed invece vedi, capisci e realizzi che l’allenamento era meglio non farlo. Ma la partita la devi preparare; quindi che fare ?
Sono sempre stato dell’idea che quando c’è qualcosa che non va, se vuoi recuperare la serenità devi 'farla fuori', devi chiarire e ripartire.
Terminato quella specie di allenamento sul campo abbiamo fatto un allenamento diverso, chiusi nello spogliatoio; il gruppo aveva l’obbligo di 'chiarirsi le idee'.
Tutto risolto ?
Sabato si ri-materializzano i fantasmi di giovedì sera; chi arriva al ritrovo con 20 minuti di ritardo, chi va al bar a fare merenda invece di salire in macchina e partire.
Penso, ci risiamo, ma cosa vogliamo fare, ma dove vogliamo andare ?
Ma poi si scende in campo e scatta quella molla che si chiama Orgoglio.
La squadra va sotto, non gira al massimo, qualcuno sembra spaesato; fermiamoci un attimo, respiriamo e ripartiamo.
Uno-due la situazione è ribaltata ma è un’illusione che dura 5 secondi. Palla al centro, tiro e 2-2.
Ma i ragazzi sono sorprendenti; trovano energia e carica in ogni centimetro del campo: allunghiamo sul 4-2 e parte l’altalena del segna tu che segno anch’io. Arriviamo al termine del tempo regolamentare sul 5-4 per l’Assisi. L’aggancio alla capolista è quasi materializzato.
L’arbitro chiama 2 minuti di recupero e cosa succede ?
Loro pareggiano, ma gli 'splendidi' allungano ancora; 6-5.
E’ questione di pochissimi secondi ormai, è fatta..........ed invece.
Ed invece l’ultimo assalto ci fa del male e si chiude sul 6-6.
La capolista rimane a -3.
Sconforto, delusione ? Assolutamente no.
Una cosa è certa: i ragazzi ci sono e il gruppo anche.
Esemplare l’affiatamento fra chi era in campo, la panchina e chi si è “messo a disposizione” del turnover.
A tutti voi, ragazzi, il mio più grande 'Grazie' di vero cuore.
L’orgoglio dell’Assisi è uscito con rabbia sul campo; per tutto il resto ci sarà tempo !!!!!

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